Albanese 25enne, inseguito dai Carabinieri, semina il panico provocando otto incidenti. Arrestato.

Scene da far west, in via Vestina, nei pressi del Bingo Orione. Il conducente di una Mercedes nera rubata, inseguito per almeno sette chilometri dai carabinieri, si è lanciato in una folle corsa nel traffico dell’ora di punta – erano le 19,30 – e, per non essere preso, ha provocato 8 incidenti, seminando il panico lungo la strada.

La paura è salita alle stelle anche nei negozi e nelle case quando i carabinieri hanno esploso nove colpi di pistola, volendo intimidire il giovane alla guida della Mercedes, per farlo fermare.

Lui non ha desistito e ha fatto di tutto per evitare la cattura, distruggendo i veicoli contro i quali si è scagliato e mettendo a repentaglio la vita di diverse persone.

Alla fine il giovane, che è di origine albanese e ha 25 anni, è stato acciuffato e condotto in caserma, dove ha assicurato di non conoscere l’italiano. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, tentato omicidio e ricettazione.

Stando ad una prima ricostruzione fornita dal colonnello Paolo Piccinelli, comandante provinciale dei carabinieri, la Mercedes, rubata qualche settimana fa e segnalata come auto sospetta per i furti messi a segno in zona, è stata notata dai carabinieri impegnati in un posto di blocco tra Cappelle e Pianella ma non si è fermata all’alt e si è allontanata, tentando di investire uno degli uomini dell’Arma.

Poco dopo l’ha vista un militare di Montesilvano libero dal servizio che l’ha seguita a distanza e ha lanciato l’allarme alla centrale.

Dodici le pattuglie sguinzagliate per intercettarlo, più altre sei che sono state allertate per creare una sorta di cintura attorno alla zona ed impedire l’allontanamento del veicolo. Sulla Vestina il mezzo è stato intercettato e l’automobilista spericolato ha utilizzato la Mercedes a mo’ di autoscontro.

Si è lanciato deliberatamente contro i mezzi in transito per poi allontanarsi subito dopo, in modo da creare una serie di ostacoli ai carabinieri che si avvicinavano. È stato allora che sono stati esplosi i primi due colpi di pistola contro il bagagliaio della Mercedes ma non è servito a nulla.

L’albanese, che aveva già provocato quattro incidenti, si è lanciato contro altri quattro mezzi e ha imboccato contromano la rotatoria tra via Vestina e via Togliatti. L’ultimo degli automobilisti travolti dal veicolo in fuga, che si è visto piombare addosso la Mercedes, frontalmente, è vivo per miracolo. Sia lui, a bordo di un Fiorino bianco, che una giovane donna travolta su una Volvo, sono rimasti feriti, ma non in maniera grave, e sono finiti in ospedale, così come due carabinieri.

Nella corsa gli uomini dell’Arma hanno continuato ad esplodere colpi di pistola in aria, temendo che il presunto ladro potesse compiere una strage: sono stati uditi distintamente altri sette colpi e con il passare dei minuti la paura cresceva, in zona.

Con l’auto distrutta, l’albanese si è fermato contro un pino e ha proseguito la fuga a piedi ma è stato raggiunto. Era armato di pistola e ha cercato di reagire ma è stato immobilizzato a terra e ammanettato. Nell’auto aveva il materiale da lavoro tipico dei ladri: piede di porco, mola, trapani, guanti, passamontagna e cacciaviti, sequestrati insieme alla pistola, trovata in una aiuola e ora da analizzare.

Pesantissimo il bilancio degli incidenti. Quattro auto, oltre alla Mercedes, sono rimaste completamente distrutte, e le persone coinvolte sono uscite dai veicoli sotto choc.

Per i carabinieri la lotta ai ladri continua senza tregua. «Siamo esasperati dai continui furti», commenta Piccinelli. «E qualcuno dei nostri si preoccupa di controllare il territorio anche quando è libero dal servizio.

L’obiettivo è prenderli tutti»

Montesilvano (Pescara) 24.11.2015

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