Armi e materie esplodenti – Licenza di porto d’armi – Contesto socio – familiare del richiedente il porto d’armi – Deve essere immune da ogni menda.

(T.A.R. Napoli, (Campania), sez. V, sentenza 6 aprile 2016, n. 1685)

Il contesto socio – familiare di chi – in deroga al generale divieto di detenere armi – eccezionalmente possiede (o aspira a possedere) un titolo che gli consente tale detenzione deve essere immune da ogni menda, in quanto una delle ragioni che possono indurre alla formulazione di un giudizio prognostico negativo sull’affidabilità del soggetto di fare buon uso delle armi è data dall’ambiente familiare.

In definitiva, ai fini del rilascio di un provvedimento favorevole in materia di armi e munizioni si richiede un comportamento che postula un triplice ordine di fattori convergenti, rappresentati dalla condotta irreprensibile, dall’equilibrio psico – fisico e dalla tranquillità e trasparenza dell’ambiente familiare, il tutto a tutela dell’interesse collettivo alla sicurezza pubblica, sicché la possibile incidenza del contesto familiare sull’affidabilità del soggetto può in concreto portare a negare la sussistenza dei presupposti per il rinnovo del titolo abilitativo o per la sua revoca.

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