Bioetica: la CEDU dice no alla sperimentazione sugli embrioni: la conclusione è che sono individui.

Lo Stato ha il dovere di tutelare i diritti fondamentali degli individui come sono considerati gli embrioni: hanno il diritto all’autodeterminazione e perciò non possono essere donati alla ricerca ed alla sperimentazione scientifica.

Sul punto le leggi e la giurisprudenza interna ed estera non sono concordi ed è necessario colmare questo vuoto con linee guida condivise a livello mondiale.

Leciti i divieti imposti dagli artt. 13 e 14 l. n. 40/2004 e dalle norme previgenti. Inserito, come il ricorso, nei factsheets: Reproductive rights.

La ricorrente ed il compagno, rimasto vittima della strage di Nassiriya del 2003, nel 2002 ricorsero alla FIVET ed ottennero 5 embrioni crioconservati in attesa dell’impianto.

La donna espresse il desiderio di donarli a scopi scientifici per la ricerca sulle cellule staminali e sulle malattie incurabili.

Nel frattempo, però, era entrata in vigore la l. n. 40/2004 che vieta espressamente questa possibilità.

Il 28/5/13 la CEDU ha emesso una sentenza di parziale irricevibilità e visti i sottesi temi delicati e complessi nel 2014 è stata rimessa alla GC che ha escluso la deroga degli artt. 8 e 1, protocollo 1, Cedu, anche se all’epoca dei fatti la l. n. 40/2004 non era opponibile.

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