Marchi d’impresa: le regole per l’accertamento di confondibilità dei segni.

(Corte di Cassazione Civile, Sez. I, sentenza 24 novembre 2015, n. 23981)

L’accertamento circa la confondibilità tra marchi in conflitto, costituente un presupposto comune delle azioni di nullità e contraffazione del marchio, deve compiersi in via globale e sintetica, avendo riguardo all’insieme dei loro elementi salienti, grafici, visivi o fonetici, e non attraverso il loro esame particolareggiato e la separata considerazione di ogni singolo elemento.

Il principio, da ritenersi costante nella giurisprudenza di legittimità, è stato ribadito dalla Suprema Corte con Sent. 24 novembre 2015, n. 23981.

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