Multe: i ricorsi ora si compilano online senza avvocato.

E’ noto che ciascun cittadino può presentare autonomamente senza l’assistenza di un avvocato i ricorsi in opposizione a una sanzione amministrativa dinanzi al Giudice di Pace.

Si tratta di una possibilità che di rado viene sfruttata per il giusto timore di sbagliare la forma del ricorso.

Ora però il Ministero della giustizia ha attivato un servizio che consente di compilare online, tra gli altri atti, anche i ricorsi in opposizione a sanzioni amministrative da presentare dinanzi ai numerosi uffici di pace aderenti.

Se, quindi, si è stati sanzionati per violazione del codice della strada (e non solo) e si ritiene che la sanzione sia illegittima si può seguire la procedura guidata disponibile alla pagina https://gdp.giustizia.it/[…]ricorso_osa.

Chi può utilizzare il servizio e per quali procedure

Il servizio può essere utilizzato da tutti i cittadini, avvocati e amministrazioni.

Si può compilare il ricorso online e la relativa nota d’iscrizione per le opposizioni avverso verbali, cartelle esattoriali e ordinanze del prefetto emesse a seguito di violazioni al codice della strada; oltre che per ordinanze del prefetto per emissione di assegno a vuoto e per altre violazioni di competenza del giudice di pace (non rientranti nelle materie escluse).

Si ricorda che il ricorso in opposizione a sanzione amministrativa al giudice di pace può essere presentato autonomamente, senza l’assistenza di un legale, mentre per i ricorsi per decreti ingiuntivi se il valore della causa superano i 1.100 euro è necessario l’avvocato.

E’ sempre bene comunque, fare attenzione: in presenza di dubbi, prima di ricorrere al “fai-da-te” valutare sempre la possibilità di rivolgersi a un professionista.

Come compilare il ricorso.

Una volta scelta la regione e selezionata la città dove ha sede il giudice di pace competente basta cliccare sull’opzione Compila il ricorso->opposizione a sanzione amministrativa.

Devono poi essere compilati diversi campi, tenendo presente che quelli obbligatori sono contrassegnati con un asterisco.

Nella prima schermata vengono richiesti i dati anagrafici di chi presenta il ricorso.

Nella seconda schermata è richiesta l’indicazione dell’oggetto del ricorso, ovverosia, nel caso di specie, violazione del codice della strada (verbale, cartella esattoriale, ordinanza del prefetto).

A questo punto vanno precisati i motivi sui quali si fonda l’opposizione, scegliendo anche se chiedere o meno la provvisoria sospensione dei termini di pagamento e dell’esecuzione del provvedimento in attesa del giudizio.

La schermata successiva è riservata all’indicazione dei dati relativi all’atto o agli atti che si vogliono impugnare, del tipo di violazione sanzionata e dell’eventuale sanzione amministrativa accessoria (come ad esempio la confisca o il sequestro del veicolo o la sospensione della patente).

Va poi indicata l’autorità opposta, che assumerà il ruolo di resistente.

Gli ultimi due passaggi da fare sono quello di inserire la dichiarazione di valore e indicare l’importo del contributo unificato da versare e quello di digitare il codice di verifica fornito dal sistema per motivi di sicurezza.

Presentazione del ricorso

Per completare la procedura basterà stamparlo unitamente alla nota di iscrizione a ruolo e apporre su tali due documenti la data e la firma.

A tal proposito si segnala che, quando è confermata la pre-iscrizione del ricorso, il sistema fornisce il link per stampare gli atti appena compilati.

Il tutto va poi presentato presso la cancelleria del giudice competente personalmente o tramite raccomandata a/r.

Per verificare che il ricorso è stato iscritto a ruolo si può utilizzare il numero di protocollo web, che pure è fornito al momento della conferma della pre-iscrizione.

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