Pensioni Carabinieri: dal 1° gennaio 2016 l’ulteriore incremento della speranza di vita, pari a 4 mesi si applica ai requisiti anagrafici e, qualora l’accesso al pensionamento avvenga a prescindere dall’età, a quello contributivo previsto per il trattamento pensionistico.

Esercito, marina, carabinieri, polizia, guardia di finanza e vigili del fuoco, dal primo gennaio prossimo dovrà lavorare 4 mesi in più per poter accedere alla pensione.

E, a stabilirlo, è proprio una circolare dell’Inps 63/2015, con la quali si è mirato a un adeguamento rispetto alla speranza di vita.

Per ciò che riguarda il parametro anagrafico di accesso alla pensione, questo non viene adeguato alla speranza di vita solo nel caso in cui al compimento del limite di età si siano già maturati 35 anni di contributi.

Anche l’accesso al prepensionamento subisce un cambiamento e dal 2016 si potrà accedere solamente nel caso in cui si abbia uno dei seguiti requisiti:

– una anzianità contributiva di 40 anni e 7 mesi indipendentemente dall’età anagrafica

– una anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con unità di almeno 57 anni e 7 mesi;

– il raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80 % ma solo se tale raggiungimento è avvenuto entro il 31 dicembre 2011 e solo nel caso in cui si abbia compiuto almeno 53 anni e 7 mesi.

Ed ecco cosa dice la circolare dell’Inps:

OGGETTO: Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 16 dicembre 2014 – Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita
SOMMARIO: Dal 1° gennaio 2016 si applicano i nuovi requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi alla speranza di vita.D.M. 16.12.2014

1.   Premessa

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2014, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 12, comma 12 bis, del decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  luglio  2010,  n. 122, è stato pubblicato il Decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 16 dicembre 2014, recante disposizioni in materia di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita (allegato 1).

In particolare, il predetto decreto direttoriale ha disposto che: “A decorrere dal 1° gennaio  2016,  i  requisiti  di  accesso  ai trattamenti  pensionistici  di  cui  all’art. 12, commi 12-bis e 12-quater, fermo restando quanto previsto  dall’ultimo  periodo  del predetto comma 12-quater, del decreto-legge 30 luglio  2010,  n.  78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  e successive modificazioni e integrazioni, sono ulteriormente incrementati di 4 mesi e i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n.243, e successive modificazioni,  sono ulteriormente incrementati di 0,3 unità”.

Ciò posto, fermo restando l’adeguamento alla speranza di vita già applicato dal 1° gennaio 2013 (vedi circolari nn. 35, 36 e 37 del 2012 e punto 3.2 del messaggio n. 20600 del 13.12.2012) in virtù del decreto ministeriale del 6 dicembre 2011 (incremento di 3 mesi e di 0,3 unità dei valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva), in attuazione di quanto disposto dal decreto ministeriale del 16 dicembre 2014, a decorrere dal 1° gennaio  2016, i  requisiti  di  accesso  ai trattamenti  pensionistici ivi richiamati sono ulteriormente incrementati di 4 mesi e, i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni – per coloro che perfezionano il diritto alla pensione di anzianità con il sistema delle c.d. “quote”-  sono ulteriormente incrementati di 0,3 unità.

2.   Requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi alla speranza di vita

Si riportano di seguito, in sintesi, i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle c.d. quote, adeguati agli incrementi alla speranza di vita previsti dal decreto ministeriale del 16 dicembre 2014. Resta salva l’applicazione dell’adeguamento in parola anche in tutti gli altri casi previsti dalla legge.

2.1 Pensione di vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7, legge n. 214 del 2011) –  requisito anagrafico

a)      Lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive della medesima:

Anno Età pensionabile
Anno 2016 65 anni  e 7 mesi
Anno 2017 65 anni  e 7 mesi
Anno 2018 66 anni  e 7 mesi
Dall’anno 2019 66 anni  e 7 mesi*

*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

b)      Lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:

Anno Età pensionabile
Anno 2016 66 anni e 1 mese
Anno 2017 66 anni e 1 mese
Anno 2018 66 anni  e 7 mesi
Dall’anno 2019 66 anni  e 7 mesi*

*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

c)  Lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e lavoratrici dipendenti iscritte alle forme esclusive dell’A.G.O. di cui all’art 22-ter, comma 1, del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78 e successive modificazioni e integrazioni:

Anno Età pensionabile
Anno 2016 66 anni  e 7 mesi
Anno 2017 66 anni  e 7 mesi
Anno 2018 66 anni  e 7 mesi
Dall’anno 2019 66 anni  e 7 mesi*

*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

d) Lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:

 Anno Età pensionabile
Anno 2016 66 anni  e 7 mesi
Anno 2017 66 anni  e 7 mesi
Anno 2018 66 anni  e 7 mesi
Dall’anno 2019 66 anni  e 7 mesi*

*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Con riferimento ai soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, l’adeguamento alla speranza di vita previsto dal decreto ministeriale in parola deve altresì applicarsi al requisito anagrafico previsto dall’art. 24,  comma 7, della legge n. 214 del 2011 (per la pensione di vecchiaia con una anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni)  che, dal 1° gennaio 2016, è di 70 anni e 7 mesi. In attuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dal 1° gennaio 2019 il requisito in questione potrà subire ulteriori incrementi.

2.2  Pensione anticipata (art. 24, commi 10 e 11, legge n. 214 del 2011) – requisito contributivo

Anno Uomini Donne
Dal 2016 al 2018 42 anni e 10 mesi

(pari a 2.227 settimane) 41 anni e 10 mesi

(pari a 2.175 settimane) Dal 2019 al 202042 anni e 10 mesi*

(pari a 2.227 settimane)

41 anni e 10 mesi*

(pari a 2.175 settimane)

*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Con riferimento ai soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, l’adeguamento alla speranza di vita, previsto dal decreto ministeriale in parola, deve altresì applicarsi al requisito anagrafico previsto dall’art. 24,  comma 11, della legge n. 214 del 2011 (per l’accesso a pensione anticipata con almeno venti anni di contribuzione effettiva e con il requisito del c.d. importo soglia mensile) che, dal 1° gennaio 2016, è di 63 anni e 7 mesi. In attuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dal 1° gennaio 2019 il requisito in questione potrà subire ulteriori incrementi.

2.3  Pensione di anzianità con il sistema delle c.d. “quote”.

Come accennato in premessa, il decreto ministeriale del 16 dicembre 2014 ha stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2016, i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, sono ulteriormente incrementati di 0,3 unità.

Ciò posto, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle c.d. quote, possono conseguire tale diritto ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, di un’età anagrafica minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,6, e, se lavoratori autonomi iscritti all’Inps, di un’età anagrafica minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6.

Per ciò che concerne le istruzioni relative alle modalità di calcolo della quota, si rinvia a quanto illustrato al punto 3.2 del messaggio n. 020600 del 13.12.2012 ed al punto 3 della circolare n. 60 del 2008 per le parti compatibili.

Si propongono qui di seguito alcuni esempi riguardanti lavoratori dipendenti.

  • Esempio 1: iscritto FPLD

Verifica dell’età al 31 ottobre 2016 per un lavoratore nato il 20 marzo 1955:

l’età del lavoratore è di 61 anni e 225 giorni pari a (61+225/365)=61,616 anni

Al 31 ottobre 2016 ha un’anzianità contributiva di 1877 settimane pari a 1877/52 = 36,096 anni

La somma tra età e anzianità contributiva alla data del 31 ottobre 2016 è pari a 61,616 + 36,096 = 97,712

Il lavoratore ha quindi raggiunto il diritto a pensione avendo superato quota 97,6 ed essendo in possesso dei requisiti minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contribuzione.

  • Esempio 2: iscritti ai Fondi esclusivi dell’AGO

Verifica dell’età al 1° dicembre 2016 per un lavoratore nato il 20 marzo 1955:

l’età del lavoratore è di 61 anni e 256 giorni pari a(61+256/365)=61,701 anni.

Al 1° dicembre 2016 ha un’anzianità contributiva di 35 anni, 10 mesi e 24 giorni.

L’anzianità  è quindi di 35 anni e 324 giorni pari a (35 + 324/360) = 35,900.

La somma tra età e anzianità contributiva alla data del 1° dicembre 2016 è pari a 61,701 + 35,900 = 97,601.

Il lavoratore ha quindi raggiunto il diritto a pensione avendo superato quota 97,6 ed essendo in possesso dei requisiti minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contribuzione.

3. Incrementi alla speranza di vita dei requisiti per l’accesso al pensionamento del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa  e pronto soccorso.

L’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita, di cui al decreto in esame, trova applicazione anche nei confronti del personale appartenente al Comparto Sicurezza, Difesa e Pronto soccorso ovvero del personale delle Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato e Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Pertanto a decorrere dal 1° gennaio 2016  l’ulteriore incremento della speranza di vita, pari a 4 mesi si applica ai requisiti anagrafici e, qualora l’accesso al pensionamento avvenga a prescindere dall’età, a quello contributivo previsto per il trattamento pensionistico.

Di seguito sono specificati i nuovi requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2016.

3.1       Pensione di vecchiaia (art. 2 del decreto legislativo n. 165/1997)

Per effetto dei nuovi incrementi alla speranza di vita, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2018, i limiti di età previsti in relazione alla qualifica o grado di appartenenza devono essere incrementati di 7 mesi rispetto al limite ordinamentale.

Resta in ogni caso fermo il regime delle decorrenze introdotto dall’art. 12, commi 1 e 2 della legge n. 122/2010 (c.d. finestra mobile) e le indicazioni fornite con il messaggio n. 545 del 10 gennaio 2013.

3.2 Pensione di anzianità (art. 6 del decreto legislativo n. 165/1997)

A decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2018 l’accesso al pensionamento anticipato, fermo restando il regime delle decorrenze previsto dall’art. 12, comma 2 della legge n. 122/2010, avviene con i seguenti requisiti:

1)   raggiungimento di un’anzianità contributiva di 40 anni e 7 mesi, indipendentemente dall’età;

2)   raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, a condizione che essa sia stata raggiunta entro il 31 dicembre 2011, ed in presenza di un’età anagrafica di almeno 53 anni e 7 mesi;

3)   raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età anagrafica di almeno 57 anni e 7 mesi.

Nel caso di accesso alla pensione con il requisito di cui al punto 1) continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui all’art. 18, comma 22 ter del decreto legge n. 98/2011, convertito in legge 15 luglio 2011, n.111 (ulteriore posticipo di tre mesi rispetto ai dodici mesi di finestra mobile).

Per tutte le fattispecie di accesso al pensionamento di cui al presente paragrafo 3, si precisa che a decorrere dal 1° gennaio 2019 i requisiti sopra riportati dovranno essere adeguati alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Il Direttore Generale
Cioffi

 Allegato N.1

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 16 dicembre 2014

Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita. (14A09922)

(GU n.301 del 30-12-2014)

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

                           di concerto con

IL DIRETTORE GENERALE DELLE POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSICURATIVE

Visto l’art. 22-ter, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009,  n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, concernente  l’adeguamento  dei  requisiti  di  accesso  al   sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita;

Visto l’art. 12, comma 12-bis, del decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n. 122, concernente l’adeguamento dei requisiti di  accesso  al  sistema pensionistico da effettuarsi con decreto direttoriale  del  Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanare almeno dodici mesi prima  della data di decorrenza di ogni aggiornamento;

Visto l’art. 12,  comma  12-quater,  del  citato  decreto-legge  30 luglio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  30 luglio 2010,  n.  122,  che  prevede  che  con  il  medesimo  decreto direttoriale  siano  adeguati  i   requisiti   vigenti   nei   regimi pensionistici armonizzati secondo quanto previsto dall’ art. 2, commi 22 e 23, della legge 8 agosto  1995,  n.  335,  nonche’  negli  altri regimi  e  alle  gestioni  pensionistiche  per  cui  siano   previsti requisiti  diversi  da  quelli  vigenti  nell’assicurazione  generale obbligatoria, ivi compresi i lavoratori di cui all’  art.  78,  comma 23, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il personale  di  cui  al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e di cui  alla  legge  27 dicembre 1941, n. 1570, nonche’ i rispettivi dirigenti;

Visto l’art. 24, comma 13, del decreto-legge 6  dicembre  2011,  n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n. 214, che prevede che gli  adeguamenti  dei  requisiti,  previsti  con cadenza triennale  fino  al  1°  gennaio  2019,  siano  effettuati  a decorrere dalla predetta data con cadenza biennale;

Visto l’art. 12, comma 12-ter, del citato decreto-legge  30  luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio 2010, n. 122, come modificato dall’art. 18, comma 4, lettera b),  del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,  che  prevede  che,  a  decorrere dall’anno 2011, l’ISTAT renda annualmente  disponibile  entro  il  31 dicembre, il dato relativo alla variazione  nel  triennio  precedente della  speranza  di  vita  all’eta’  corrispondente  a  65  anni   in riferimento alla media della popolazione residente in Italia;

Visto l’art. 12, comma 12-ter, lettera a) del citato  decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30 luglio 2010, n. 122, che prevede che in caso  di  frazione  di  mese,  l’aggiornamento viene effettuato con arrotondamento al decimale  piu’ prossimo, e il risultato in mesi si determina moltiplicando la  parte decimale dell’incremento della  speranza  di  vita  per  dodici,  con arrotondamento all’unita’;

Visto il decreto direttoriale del Ragioniere Generale dello  Stato, di concerto con il Direttore Generale delle Politiche Previdenziali e Assicurative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 6 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  della  Repubblica italiana – Serie Generale – n. 289 del  13  dicembre  2011,  relativo all’adeguamento  dei  requisiti  di  accesso  al  pensionamento  agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2013;

Vista la nota del Presidente dell’Istituto Nazionale di  Statistica (ISTAT) n. SP/792.2014 del 21 novembre 2014, con cui si comunica  che la variazione della speranza di vita all’eta’ di 65 anni  e  relativa alla media della popolazione residente in Italia, tra l’anno  2010  e l’anno 2013, e’  pari  a  0,3  decimi  di  anno;  il  predetto  dato, trasformato in dodicesimi di anno, equivale ad una variazione di  0,4 che, a sua volta arrotondato in mesi, corrisponde ad  una  variazione pari a 4 mesi;

Visto l’art. 12, comma 12-ter, lettera b) del citato  decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30 luglio 2010, n. 122, che prevede  che  i  valori  di  somma  di  eta’ anagrafica e  di  anzianita’  contributiva  di  cui  alla  Tabella  B allegata  alla  legge  23  agosto  2004,   n.   243,   e   successive modificazioni,  siano  incrementati  in   misura   pari   al   valore dell’aggiornamento rapportato ad anno  dei  requisiti  di  eta’,  con arrotondamento, in caso di frazione di unita’, al primo decimale;

                              Decreta:

1. A decorrere dal 1° gennaio  2016,  i  requisiti  di  accesso  ai trattamenti  pensionistici  di  cui  all’art.  12,  commi  12-bis   e 12-quater, fermo restando quanto  previsto  dall’ultimo  periodo  del predetto comma 12-quater, del decreto-legge 30 luglio  2010,  n.  78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  e successive   modificazioni   e   integrazioni,   sono   ulteriormente incrementati di 4 mesi e i valori di somma di eta’  anagrafica  e  di anzianita’ contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge  23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni,  sono  ulteriormente incrementati di 0,3 unita’.

  Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 16 dicembre 2014

Il Ragioniere Generale dello Stato

                Franco

Fonte: INPS

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