Volti “pixellati” e foto a corredo della relazione tra i genitori: la privacy dei minori è correttamente tutelata.

Sono i figli del portiere della nazionale tedesca che lamentarono le plurime violazioni della loro privacy da parte di due riviste dello stesso editore.

Furono fotografati a più riprese con i genitori mentre facevano passeggiate od erano in vacanza nel 2004: dato che la tutela della privacy dei minori è più forte di quella degli adulti, anche se vips, ottennero un ordine restrittivo nei confronti dell’editore, che fu ripetutamente violato con loro foto in momenti privati col padre per accompagnare articoli sul divorzio dei genitori.

In primo grado ottennero un esoso indennizzo per la violazione dell’ordine restrittivo, ma nei successi anche innanzi alla Consulta fu loro negato, malgrado il riconoscimento del persistere della grave lesione della loro privacy.

Occorre sempre analizzare la natura delle foto contestate: nella fattispecie il volto dei minori era stato oscurato, il soggetto del reportage cui erano allegate era la relazione tra i genitori dopo il divorzio ed avevano già ottenuto il 68% dell’indennizzo richiesto (Von Hannover c. Germania n.3 del 19/9/13, Soderman c. Svezia [GC] del 2013 e Muller c. Germania del 14/9/10).

Ergo la loro privacy è stata adeguatamente tutelata e non gli spetta nulla.

Esclusa la violazione dell’art. 8 Cedu. Inserito nei factsheets: Right to the protection of one’s image e Children’s rights.

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