WhatsApp si pagherà col credito telefonico. Agcom, con un comunicato stampa, smentisce.

Ha suscitato clamore ed indignazione, tra tutti i fruitori delle App (WhatsApp ecc.) la proposta avanzata dall’Agcom nel fare pagare tale servizio andando a decurtare il credito telefonico di ogni utente, come diverse testate giornalistiche avevano ampiamente diffuso.

Da qui, la pronta replica dell’Agcom che con un comunicato stampa 28 giugno 2016 (all.1), smentisce in modo più assoluto tale prelievo affermando che la loro è solamente un indagine conoscitiva sull’utilizzo delle App da parte dei possessori di Smartphone e niente più.

Una cosa è certa, che se la stessa Agcom dovesse cambiare idea, la controreplica dei consumatori non si farà attendere presentando una marea di ricorsi, nelle sedi opportune, sull’illegittimità Costituzionale della norma.

Comunicato stampa 28-06-2016

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