Carmelo Cicchella: il Carabiniere condannato a sei anni per violenza sessuale e poi assolto in appello. la Cassazione conferma l’assoluzione (Video).

«Non auguro a nessuno di vivere quello che ho dovuto subire in questi sette anni. Io, carabiniere, trasformato in orco, accusato da innocente di violenza sessuale su una donna».

Carmelo Cicchella, il carabiniere originario di Avellino all’epoca dei fatti in servizio alla compagnia di Cagliari, assolto dalla Corte d’appello perché il fatto non sussiste dopo la sentenza di primo grado che lo aveva condannato a sei anni, è felice.

«Ringrazio l’Arma», continua il militare, «che ha sempre creduto nella mia innocenza, la Corte d’appello e il procuratore generale che hanno svolto un vero processo analizzando i tanti punti che hanno dimostrato la mia non colpevolezza, il mio avvocato Domenico Cachia e i tanti amici che mi sono stati vicini».

Sta riscuotendo molto scalpore la storia del carabiniere ingiustamente condannato per violenza sessuale di Ariano Irpino Carmelo Cicchella ed ora assolto perché il “fatto non sussiste”.

Cicchella con una vita dedicata al lavoro parte a solo 17 anni incorporato presso la Brigata Paracadutisti Folgore dove a termine del corso di formazione viene destinato presso uno dei Reparti piu operativi dei Reparti Folgore con sede in Legnago.

Partecipa a numerose missioni di pace all’estero, a soli 19 anni accede al concorso per titoli ed esami nell’arma dei Carabinieri arrivando a classificarsi nelle prime posizioni, a termine del corso fu destinato presso la Legione Carabinieri Sardegna presso il il Battaglione Sardegna.
Già dai primi mesi del suo arrivo nonostante si trovasse in reparto non territoriale Cicchella mette a segno soprattutto libero dal servizio brillanti operazioni che gli consentono la chiamata diretta alla Stazione Carabinieri Capoluogo: la Cagliari Centro.
E da lì che inizia una delle più forti attività operative della Sardegna confermata da tutti i suoi superiori di ogni ordine e grado chiamati a rispondere in Tribunale al fine di descrivere la personalità del Cicchella.
Ben 16 comandanti ascoltati dai giudici descrivono Cicchella come un carabiniere molto capace sul profilo professionale. Una carriera tutta in salita 74 arresti e 61 denunce a piede libero in solo sei mesi dal suo arrivo alla stazione, un carabiniere particolarmente preparato ai reati contro la pubblica amministrazione, è proprio lì che il Generale Siazzu ex comandante generale dell’ Arma arriva a concedere un premio a questo servitore dello stato, seguito dal Generale Adinolfi pro tempore comandante della Legione Sardegna che come dagli interrogatori processuali emersi premia Cicchella con diverse onorificenza conseguendo a soli 24 anni uno dei più prestigiosi incarchi: il passaggio al Nucleo Operativo del Comando a Provinciale di Cagliari.
Da lì, iniziano le più forti operazioni che ancor tutt’ora fanno parlare quella terra, fino al giorno che improvvisamente piomba un’accusa fortissima nei confronti di questo prestigioso servitore dello stato.
Cicchella in solo 48 h viene trasferito di fretta e furia a 184 km da Cagliari, presso la Stazione Carabinieri di Mamoiada un territorio altamente pericoloso sotto l’indice della criminalità organizzate delle faide sarde più terribili: famoso come si legge dalla storia per il sequestro Silvia Melis e Faruck Kassam.
Cicchella stremato ma con la forza di innocente raggiunge questa località di appena 1000 abitanti con i giornali che accompagnavano già la sua vicenda ancor prima del provvedimento formale amministrativo ,con testate giornalistiche che arrivano in maniera esplicita a proclamare il suo nome e cognome anche in quella triste realtà intrisa ed immersa in stereotipi culturali altamente pregiudizievoli verso coloro che venivano macchiati da crimini così gravi.
Il Carabiniere, nonostante la sua innocenza e le mille difficoltà di adattamento in quella terra esegue ugualmente l’ordine ed arriva a Mamoiada dove anche lì subito apprezzato dai colleghi inizia in breve tempo a mettere a segno numerose operazioni contro la locale criminalità, anche nel Provinciale di Nuoro inizia a circolare il nome di questo Carabiniere che dopo soli due anni da Mamoiada vittima di atti di intimidazione da un pregiudicato del luogo d’ufficio viene trasferito ancora.
Viene infatti inviato presso la Compagnia Carabinieri di Sinscola alle dipendenze della stazione stagionale di Cala Gonone, una tipica località balneare della costa orientale Sarda, ma anche qui Cicchella mette a segno due operazioni più belle della Sardegna, come riferito in aula dibattimentale dal suo ex comandante di compagnia, dopo una meticolosa attività tecnica di appostamenti Cicchella individua una macchina corriere con all’ interno una BOMBA artigianale di notevoli dimensioni destinata ad un noto ristorante di San Teodoro, dopo qualche mese l’arresto di due rapinatori uno di cui ricercato per 8 rapine agli anziani.
Cicchella trasforma il suo dolore in ampie capacità lavorative dopo solo cinque anni traferito presso la Capitale alle dipendenze di Roma Ostia fino al 10 Gennaio 2014 laddove a distanza di 8 anni Cicchella su richiesta di un Giudice Sardo viene improvvisamente sospeso dagli incarichi di Polizia Giudiziaria a seguito di condanna da parte del Tribunale di Cagliari.
Cicchella aveva perso tutto ma non aveva mai perso la speranza di combattere, allora inizia a prendersi cura della parte di obbedire agli ordini di chi ingiustamente aveva programmato la sua fine. In tempo record viene fissata la data dell’udienza in corte di Appello dove i giudici ribaltano la storia. Cicchella è Innocente.
Ma l’ accanimento verso questo servitore dello stato non termina, Cicchella se pur già assolto nel 2015 dalla Corte di Appello cagliaritana con sentenza divenuta irrevocabile nel marzo 2016 da Cagliari improvvisamente ripiomba un nuovo ricorso in Cassazione: “anomalie nella sentenza d’appello”.
A distanza di un anno, oggi, i giudici della Corte Suprema di Cassazione hanno ancora una volta confermato l’assoluzione per il Carabiniere ora in servizio in un reparto a Roma, rigettando completamente e definitivamente la richiesta della parte civile con condanna a tutte le spese processuali mandando assolto ancora una volta il carabiniere.
Carmelo Cicchella, quindi, un combattente che ha lottato e lotta per la giustizia contro le ingiustizie, una delle tante vittime tra Stato e poteri criminali.

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