A rischio multa anche chi supera lo stop di 2 centimetri.

Per tutelare i pedoni o gli altri automobilisti è presente, nei pressi di un incrocio o di un semaforo, una linea bianca trasversale posta sull’asfalto, allo scopo di indicare ai conducenti il punto in cui arrestare il veicolo.
Il codice della strada precisa all’art. 41, comma 11, che al semaforo “durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto, in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni“.
Chi non rispetta tale indicazione di comportamento viola la normativa relativa alla segnaletica stradale: il Codice della Strada, premettendo che l’utente è tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico, chiarisce che “Chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168” (art. 146 C.d.S.), mentre “il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa delpagamento di una somma da euro 162 a euro 646″.
Gli importi delle sanzioni aumentano di un terzo se le infrazioni avvengono nelle ore notturne, precisamente nel periodo compreso tra le 22:00 e le 07:00 di mattina.
Si tratta di un’infrazione frequente che rischia di mettere in pericolo i pedoni impegnati nell’attraversamento e le altre autovetture impegnate nell’incrocio da altre direzioni.
Per questo motivo ai semafori vengono frequentemente installati dei dispositivi per accertare la violazione, ad esempio il photored, che scatta una fotografia dell’autovettura in transito consentendo di verificare il rispetto della segnaletica.
Il più recente strumento per verificare se è avvenuta una violazione, diffuso in particolare nella zona di Mestre, è il Velocar che non colpisce soltanto chi transita a semaforo rosso, ma anche chi in frenata arresta il proprio veicolo anche solo due centimetri dopo la striscia bianca.
Come risultato dell’installazione, sono fioccate le infrazioni rilevate dallo strumento, con contestuale contravvenzione elevata al conducente; ciò ha portato a diverse contestazioni sul rinnovato utilizzo di strumenti di rilevazione così precisi.
Se è irreprensibile multare chi passa con il rosso, ciò che chiedono gli automobilisti è una flessibilità dettata dal buon senso, quindi una valorizzazione del singolo caso, per verificare se il sorpasso della linea bianca è giustificato, ad esempio da una valutazione errata della frenata, oppure se il comportamento del conducente ha seriamente rappresentato un pericolo per la circolazione.

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