Addio al pignoramento della prima casa e via Equitalia.

Equitalia andrà in pensione e questo ormai è un fatto notorio.

Lo ha annunciato più volte il premier Renzi, con il pensiero rivolto però ad una sorta di “avocazione” delle funzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Quello che propone invece il ddl appena presentato al Senato da Forza Italia è un piano concreto per arrivare alla soppressione di un “carrozzone costoso” come Equitalia a favore invece di una riscossione “diretta, trasparente e senza vessazioni delle imposte”.

Il progetto, che ha come primi firmatari Augusto Minzolini, Francesco Aracri, il capogruppo Paolo Romani e il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, propone infatti l’introduzione di un sistema di riscossione diretta da parte dello Stato, delle Regioni, dei Comuni e degli altri enti pubblici.

Con questo disegno di legge, si legge nella relazione, “si ottengono vantaggi enormi sia per il cittadino-contribuente che per il creditore sia esso lo Stato, il Comune, la Regione o un altro Ente pubblico”.

Il contribuente, infatti, vedrebbe depurato il debito dagli interessi di mora, dagli aggi e dai compensi di riscossione dovuti ad Equitalia, potendo beneficiare, altresì, di un “maggiore e più trasparente controllo da parte dell’Autorità giudiziaria sia nella fase di trattazione di merito dei ricorsi che in quella esecutiva”.

Ma non solo, altro beneficio molto rilevante, previsto dal ddl è la garanzia assoluta dell'”impignorabilità della prima casa”.

Benefici ci sarebbero anche sul fronte dei creditori, i quali, nel caso di omesso o parziale pagamento di quanto accertato, grazie alla riscossione diretta delle imposte, potrebbero “evitare ulteriori e farraginosi passaggi relativi alla formazione dei ruoli e alla trasmissione degli stessi al concessionario per la riscossione”.

Il ddl – proseguono i suoi autori – è stato elaborato “sulla scorta di studi e analisi dall’avvocato Luigi Piccarozzi, ideatore del ddl sulla impignorabilità della prima casa e, sotto il profilo finanziario, dal dottor Simone Foglio”.

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