Il Ten. Col. dei Carabinieri Salvino Paternò, contro chi denigra le Forze dell’Ordine dopo i fatti di Trieste … (Video)

…, l’affetto e la calorosa vicinanza dei cittadini dinanzi all’ennesima tragedia urbana che ha visto l’assassinio di altri due nobili agenti delle forze dell’ordine, attenua il dolore profondo di tutti gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno calcano strade sempre più impazzite.

Solo il sincero cordoglio della gente è la spinta motivazionale vitale che permette la prosecuzione di una guerra spietata, generata da politiche insensate e norme schizofreniche.

Dispiace, però, essere costretti ad imbrattare il lutto con la triste visione di personaggi cabarettistici, affetti dall’infrenabile necessità di dire sempre una cazzata. Ma l’errore non è il loro effimero sproloquiare, bensì l’importanza che noi diamo a questi esseri facendo assurgere le loro sciocchezze, che non meriterebbero alcuna seria considerazione, a cronaca di rilevanza nazionale.

Sbagliamo quando insudiciamo i nostri profili social con le faccette ebeti di tali soggetti, riportando e diffondendo le loro dichiarazioni cerebrolese. Così facciamo il loro gioco.

Sì, lo so, ci fa incazzare la mancanza di rispetto dinanzi ai corpi ancora caldi di due poliziotti uccisi nell’assolvimento del dovere, ma con tali bipedi acefali la noncuranza è il miglior disprezzo.

E poi, pensate a quanto siano incazzati loro nel constatare la visione di intere città in lutto, affollate da centinaia persone che rendono omaggio agli odiati sbirri. Immaginate quanto incommensurabile sia il livore che gli contorce le budella, quando tragedie del genere gli sbattono in faccia il vanificare degli sforzi profusi per denigrare ogni giorno le forze dell’ordine. Libri, film, documentari, talk show, leggi sulla tortura … tutto si rivela inutile quando il popolo dimostra, per l’ennesima volta, l’affinità con i suoi fratelli in divisa.

È anche sbagliato, secondo me, usare tale sciagura in chiave anti-immigrazione. E’ errato perché non serve certo il sacrificio di nuove vittime per dimostrare che la violenza dilagante nelle strade è anche conseguenza inevitabile di un’immigrazione incontrollata che, impedendo alcuna integrazione, spinge masse di disperati a delinquere. Chi non capisce tale banalità, o finge di non capirla, continuerà a pontificare anche sulle sponde di fiumi di sangue.

Inviterei al silenzio anche gli esperti di tecniche operative e manovre belliche varie. I contorni della vicenda vanno chiariti prima di puntare il ditino. Così come va chiarita l’effettiva malattia mentale che presumibilmente affliggeva l’assassino… anche se, chi uccide i poliziotti per evitare un’accusa per la quale in italia non avrebbe subito neanche un giorno di galera, tutte le rotelle a posto non deve averle.

E comunque sia oggi è un nuovo giorno. Strade da pattugliare, quartieri da presidiare e richieste di intervento da affrontare, attendono gli uomini delle forze dell’ordine, consci che la guardia non va mai abbassata. E non è solo il rischio di essere aggrediti, oramai divenuto consuetudinario, che genera allarme, quanto l’ignavia di chi li dirige, la partigianeria di chi li giudica e l’incompetenza di chi ha in mano la sicurezza di questo paese.

Ci sarebbero mille motivi per dichiarare la resa e, dinanzi al pericolo, girarsi dall’altra parte. Ma ne basta solo uno per accendere le sirene e lanciarsi nell’intervento: l’amore e la solidarietà dei cittadini.

E quella, malgrado tutto e tutti, c’è …!

F.to Ten Col. CC Salvino Paternò

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Poliziotti uccisi a Trieste, il gesto commovente dell’Arma dei Carabinieri: sirene all’unisono davanti alla #QuesturaBrescia .

Il Questore di Brescia, Leopoldo Laricchia, ringrazia uno a uno i Carabinieri sopraggiunti davanti alla Questura di Brescia per manifestare la loro vicinanza dopo la morte in servizio dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Matteo Demenego e dell’Agente della Polizia di Stato Pierluigi Rotta.

#essercisempre #PoliziadiStato

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